La massima concentrazione italiana di doc e docg
In termini quantitativi la produzione enologica di Astesana è rilevante: con oltre 100 milioni di bottiglie l’anno, rappresenta il 30% circa dei vini a denominazione d’origine del Piemonte. Quindi è la più prolifica tra le 8 aree geografiche che hanno fatto la storia del Piemonte (Alto Monferrato, Monferrato, Colli Tortonesi, Langhe, Roero, Canavese e Carema, Gattinara Ghemme e altri nebbioli del nord).
Ma la caratteristica di queste colline del vino è l’eccellenza qualitativa dei prodotti, in una gamma assai ampia, che copre l’intera varietà del servizio gastronomico: dagli spumanti brut ai vini bianchi secchi, i rossi dalle tipologie leggere a quelle strutturate per l’invecchiamento, gli aromatici bianchi e rossi, compresa la tipologia passita, per concludere con i distillati (soprattutto grappe). Una antica tradizione nella produzione enologica ha portato anche all’invenzione in Astesana di alcuni vini speciali: è nato ad Asti il Barolo chinato (vino aromatizzato e addizionato di alcol), tecnica oggi usata anche per il vino Barbera.
Canelli è la città in cui duecento anni fa è stato inventato lo spumante italiano e soprattutto lo spumante aromatico “Asti” (che ancora oggi è leader dei vini italiani nel mondo, con circa 100 milioni di bottiglie l’anno). Tra gli spumanti secchi è da citare il nuovissimo “Alta Langa” doc, prodotto in vigneti di Langa Astigiana tutti coltivati oltre i 500 metri di altitudine.
Il vino più importante di Astesana (32 milioni di bottiglie dell’annata 2006) è Barbera d’Asti, rosso di grande appagamento del palato, molto duttile: esistono tipologie di Barbera più giovane e fresco, di pronta beva, ma soprattutto esiste una tipologia classica, vitale fino ai 5-6 anni; se in etichetta compare la dicitura “superiore” Barbera d’Asti ha avuto un affinamento prolungato in legno (piccolo o grande) e in bottiglia, per ricavarne una maggiore longevità.
Dalla vendemmia 2000 è disponibile Barbera d’Asti denominato “Nizza” con riferimento a un’area speciale comprendente Nizza Monferrato e altri 17 Comuni (Agliano, Bruno, Calamandrana, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castel Rocchero, Cortiglione, Fontanile, Incisa Scapaccino, Maranzana, Mombaruzzo, San Marzano Oliveto, Vaglio Serra, Vinchio).
Barbera d’Asti è il vino rosso di maggior successo del Piemonte in questi anni, molto gradito al consumatore competente; su questa etichetta è in atto una forte competizione enologica e di mercato; in Astesana si svolgono ogni anno manifestazioni di degustazione e di confronto.
Dallo stesso vitigno nascono altre doc: Barbera del Monferrato (più giovane e talvolta vivace), Piemonte Barbera, Monferrato Rosso (assemblaggio tra più tipi di uve).
Altri vini rossi di Astesana sono Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Monferrato Dolcetto, Monferrato Freisa, Piemonte Grignolino, la cui diffusione commerciale è prevalentemente dedicata al territorio italiano.
I vini bianchi di Astesana sono Cortese dell’Alto Monferrato, Monferrato, Piemonte Chardonnay, Piemonte Cortese e il raro Formentin della valle Belbo.
Molto ricca la proposta di aromatici: prima di tutto il Moscato d’Asti, detto comunemente naturale per distinguerlo dallo spumante Asti: si tratta delle uve più fini e selezionate del vitigno omonimo, che i vignaioli di Astesana amano produrre, spesso con la citazione del nome della vigna, come prodotto raro, di alta qualità, talvolta in vendemmia tardiva. Moscato è il vitigno anche del Loazzolo, vino speciale e costoso, prodotto nel solo comune omonimo da uve passite (meno di 10 mila bottiglie, di piccolo formato).
Sono di questa zona anche il Brachetto d’Acqui e il Piemonte Brachetto, aromatico rosso, di colore tenue e aroma lieve, prodotto anche nella tipologia spumante.
In totale le doc o docg di Astesana sono 16, ma tenendo conto delle varie tipologie e sottodenominazioni, si arriva a ben 44 tipi di dicitura in etichetta: un vero e proprio mondo di specialità e di bio-diversità, di cui Astesana è molto orgogliosa.
Le grappe e i distillati di uve sono una importante tradizione di Astesana; i tipi di grappa principali sono ricavati da vinacce di barbera e di moscato; molto qualificate le selezioni portate in lenta maturazione in legno.
Le colline liguri della Riviera di Alassio producono due vini bianchi di gradevole abbinamento ai piatti di pesce e alle paste ripiene della tradizione: Pigato e Vermentino, oltre ai rari Lumassina e Quiliano. Per trovare un rosso tipico ligure occorre raggiungere la zona di Pornassio (Imperia) dove si produce l'Ormeasco (vitigno dolcetto).
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